La buona speranza

2 Tessalonicesi (introduzione)

Nel 1488 il navigatore Bartolomeo Diaz raggiunge per primo il punto più a sud del continente africano, quello in cui si incontrano Oceano Atlantico e Indiano. A causa delle ostili condizioni metereologiche che lo contraddistinguono Diaz chiama questo luogo “Capo delle Tempeste”, ribattezzato successivamente “Capo di Buona Speranza” da re Giovanni II di Portogallo per via dell’importanza di questa scoperta in ambito commerciale.

È proprio offrire una “via della buona speranza” l’obiettivo di Paolo e dei suoi collaboratori nello scrivere un’altra lettera alla chiesa di Tessalonica. La comunità continuava a vivere nella sofferenza, proveniente sia dalla persecuzione che si stava inasprendo sia da problematiche interne alla chiesa stessa. La speranza che Paolo presenta non è fondata su prospettive terrene: si basa piuttosto sulla consapevolezza che la gloria di Cristo un giorno sarà rivelata e farà giustizia.

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